Telefono Studio Zanichelli
0522.67.49.58

Onde d'urto Focali

 

 

 

 

La terapia ad onde d’urto definita anche “terapia ad impulsi extracorporei“ (ESWT Extracorporeal Shocking Wave Therapy), rappresenta l’ultima innovativa metodica (derivata da quella utilizzata in urologia per il trattamento della calcolosi renale) per la cura di patologie muscolo-scheletriche.

 

 Le Onde d’Urto rappresentano per la Medicina Riabilitativa ed Ortopedica una vera e propria scoperta, per via delle contenute energie impiegate, della semplicità dell’uso (non occorre sedare il paziente), ma soprattutto per gli ottimi risultati terapeutici, che in molti casi consentono di evitare l’intervento chirurgico.

 

Le Onde D’Urto possono essere Focalizzate o Radiali

Con le onde d'urto focalizzate è possibile focalizzare l'energia direttamente sull'area patologica da trattare. Questo è impossibile con le onde d'urto radiali che vengono utilizzate in genere per patologie molto superficiali. Le onde d’urto radiali possono essere utilizzati da operatore non Medico (fisioterapisti) per la terapia del dolore. Le onde d’urto focalizzate sono invece di assoluta pertinenza medica e possono essere applicate solo da personale medico specializzato.

 

Cosa sono e come funzionano ?

L’Onda d’Urto è un'onda acustica ad alta pressione, regolabile in un piccolo range di frequenza e d’intensità; si caratterizza per un aumento rapido di pressione e per la durata breve.
L’applicazione, eseguita da personale altamente specializzato, dura pochi minuti ed il numero di applicazioni consigliato è di circa 5, con cadenza settimanale, eventualmente ripetibili dopo un intervallo 30 giorni.
Il meccanismo d’azione delle Onde d’Urto è rappresentato da una stimolazione della vascolarizzazione locale, che favorisce la diminuzione dell’infiammazione e da un’azione antidolorifica indotta dalla liberazione locale di endorfine, nonché da una inibizione degli algocettori (i recettori del dolore). L’azione meccanica poi indurrebbe la frantumazione della calcificazione e la stimolazione dell’osteogenesi (ossificazione di fratture in pseudo-artrosi).

 

INDICAZIONI

Le indicazioni per il trattamento con le Onde d’Urto nelle affezioni muscolo-scheletriche,

sia acute che croniche, possono essere suddivise in due campi d’applicazione:

tessuti molli e tessuti duri.

 

 TESSUTI MOLLI

  • Pubalgia
  • Epicondilite
  • Epitrocleite
  • Tendiniti e tendinopatia calcifica della spalla
  • Tendiniti e tendinopatia calcifica dell’Achille
  • Fascite plantare
  • Lesioni muscolari 
  • Tendinopatie (es: ditto a scatto) 
  • Tendinopatia  Rotulea
  • Lombalgia
  • Trigger Point

 

 

 

TESSUTI DURI                                                          

  • Periostite
  • Coxartrosi
  • Gonartrosi 
  • Pseudoartrosi
  • Rizoartrosi
  • Sperone calcaneare

 

 

CONTROINDICAZIONI

Assolute:

  • Gravidanza
  • Alterazioni della coagulazione ematica
  • Tumori della zona da trattare
  • Infezioni settiche delle articolazioni da trattare

 

Relative :

  • Infiammazione acuta con viva dolorabilità della zona da trattare
  • Osteoporosi generalizzata importante

La terapia viene eseguita su pazienti che non hanno ottenuto miglioramenti con trattamenti tradizionali.

 

Vantaggi

  • Tasso di riuscita dell’80%
  • Terapia di breve durata: circa 10 minuti

 

 
DOLORABILITA’

Va tenuta presente la possibilità che la terapia possa risultare dolorosa e quindi spiacevole per il paziente; infatti quando l’onda d’urto va a colpire la zona da trattare può giungere a impattare la porzione superficiale dell’osso. Questa porzione “corticale” dell’osso è particolarmente ricca di recettori e sensibile alla stimolazione pressoria. E’ inevitabile la sua sollecitazione quando si va a trattare una sofferenza tendinea molto prossima ai capi ossei o quando si vuole trattare una sofferenza al suo passaggio osteo-tendineo. Nella maggior parte dei casi anche questa sensazione dolorosa, seppur fastidiosa, è ben tollerata.

 

Esecuzione del Trattamento

Mentre il paziente rimane seduto o disteso sul lettino, sulla parte da trattare viene appoggiata una membrana di gomma che contiene la sorgente delle onde d’urto.
L’esatto posizionamento avviene tramite le immagini fornite da indagini diagnostiche, unitamente all’indicazione della zona dove viene avvertito maggior dolore. Al termine del trattamento la persona può tornare a casa e riprendere le normali attività.