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Magnetoterapia

La magnetoterapia utilizza impulsi elettromagnetici a bassa e alta frequenza che, attraverso la creazione di un campo magnetico, accelerano i processi biologici di riparazione ossea e di recupero da una sintomatologia dolorosa. E’ ampiamente utilizzata dopo eventi fratturativi, soprattutto in caso di deficit di consolidazione e in associazione ad altri mezzi fisici nei quadri dolorosi della colonna vertebrale e delle articolazioni.


COME FUNZIONA LA MAGNETOTERAPIA?
La Magnetoterapia ad alta e bassa frequenza funziona grazie al fatto che nel nostro organismo c'è una gran quantità di ioni liberi, e molecole elettricamente equilibrate come l'acqua funzionano come dipoli a causa dell'orientamento della loro carica.
Quando queste molecole sono sottoposte ad un campo magnetico, la cui frequenza è regolata in base alla patologia da trattare, se ne accresce il movimento, grazie all'effetto del campo magnetico oscillante: le molecole sono attratte e poi respinte in funzione della loro carica elettrica.
L'effetto non è così forte da generare calore e da doverlo includere come un ulteriore elemento nell'equazione terapeutica, tuttavia alcuni pazienti possono percepirlo. Questo extra-movimento accelera i processi chimici dell'organismo, favorisce l'azione della pompa sodio-potassio e aiuta a regolarizzare gli scambi chimici nei tessuti in cui questa funzione è compromessa da una qualche patologia cronica o infiammatoria.

 

PERCHÉ LA MAGNETOTERAPIA È EFFICACE CONTRO IL DOLORE?
Tale efficacia non si deve ad una causa unica, ma alla somma di diversi effetti biologici prodotti dalla magnetoterapia nei tessuti del corpo umano, soprattutto in presenza di processi infiammatori.
Il rilassamento della muscolatura, ottenuto con la magnetoterapia, contribuisce a sua volta a migliorare la microcircolazione, le fibre lisce si rilassano e si produce un effetto di vasodilatazione, il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore, ed una leggera iperemia ed un maggiore irrigazione sanguigna producono l'effetto antiinfiammatorio; anche la normalizzazione del potenziale elettrico della membrana cellulare contribuisce all'azione della magnetoterapia contro il dolore.


LA MAGNETOTERAPIA HA MOLTE CONTROINDICAZIONI?
Un rischio specifico è presente per i portatori di pacemaker: una macchina che produce impulsi magnetici intensi compromette e può danneggiare il funzionamento di un pacemaker, perciò è assolutamente vietato utilizzare la magnetoterapia in questa specifica situazione.
Nel caso di una patologia tumorale, la magnetoterapia è controindicata poiché accelera i processi trofici. In presenza di tale patologia è proibita qualsiasi applicazione dell'elettroterapia.
Durante la gravidanza, anche se finora non è stato realizzato nessuno studio in materia (com'è facilmente comprensibile), è necessaria molta attenzione, per cui è conveniente escludere l'uso della magnetoterapia.

 

Indicazioni

Fratture recenti o ritardo di consolidazione
Osteoporosi
Morbo di Sudeck
Pseudoartrosi
Artropatie di natura infiammatoria e degenerativa
Edemi

 

Controindicazioni

Donne in gravidanza, portatori di pacemaker, neoplasie.

 

QUALI SONO GLI EFFETTI PIÙ IMPORTANTI DELLA MAGNETOTERAPIA?
La magnetoterapia possiede un ampio insieme di effetti sul corpo umano, passiamo a descriverne i più importanti:

  • Effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata. Agisce sulle contratture muscolari, rilassando la fibra, ed allo stesso tempo decomprime le articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati, liberandole da una eccessiva pressione. Molto efficace in patologie come versamenti o ernia del disco.
  • Effetto analgesico, risultato di diversi fattori: il rilassamento del tessuto muscolare decomprime i tessuti adiacenti, la soglia del dolore si alza, la circolazione migliora avendo diminuito la pressione sulle arteriole e le venule e tutto ciò contribuisce a frenare il processo infiammatorio.
  • Osteogenesi. Le analisi con densitometria ossea dimostrano l'effetto stimolante sul trofismo che la magnetoterapia produce nel tessuto osseo. È ampiamente dimostrato che i campi magnetici favoriscono la fissazione del calcio nelle ossa, con le relative molteplici applicazioni in fisioterapia, per differenti patologie.